Milano non era il posto dove volevo andare. Io volevo andare a Roma. L'ho sempre detto. Perché è la città eterna. Perché è la città che ha tutto. Perché è Roma.
Il fatto è che Roma sarebbe andata benissimo a 19 anni. O a 23. M anche a 26, quando ci ho pensato per l'ultima volta.
Avevo, devo dire, delle ottime obiezioni per non andare, obiezioni che non mi va di scrivere su un blog. Le ho ascoltate. Forse ho sbagliato. Forse no. In ogni caso va bene così. Perché poi, quando ho deciso di andare, alla veneranda età di 33 anni, via dal paese, ho scelto Milano. E se lì per lì ho pensato che fosse in parte per opportunità, in parte per amicizia, dopo cinque mesi forse non è vero.
Forse semplicemente non andava bene.
Perché Roma è il mio rifugio.
Roma, nel bene e nel male, è sempre stato il posto dove andare quando non sapevo che fare nella mia vita, quando avevo bisogno di un momento per me, solo per me, di staccare, di pensare, o semplicemente di non avere nulla per la testa.
Roma è la mia vacanza. Il mio piccolo Eden. Il posto dove posso rilassarmi e giocare con me stessa senza dovermi ricordare ogni minuto chi sono e cosa voglio.
Non posso vivere a Roma, perché non si può vivere in vacanza.
Ma posso vivere a Milano.
Milano mi ha accolto, mi ha mostrato che mi sbagliavo, che c'era altro oltre alla grande città con molte più opportunità e ad un gruppo di amici a cui tengo ormai come se fossero fratelli e sorelle; mi ha mostrato che sa essere verde, più di quanto chiunque possa pensare, che può essere multietnica, che può farmi capire che anche dove non pensi c'è del buono. Milano mi ha mostrato come si può essere nella quotidianità in un luogo dove nessuno ti conosce ma non per questo ti devi sentire estranea.
E devo dire che... mi piace.
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